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risto con la sua debolezza nutre i deboli come la gallina nutre i suoi pulcini.
La gallina si fa talmente debole con i suoi piccoli - le ali abbassate, le piume ispide,
la voce roca - che subito ti accorgi che č madre. Cosė Gesų č debole e stanco per il
cammino. Il suo cammino č la carne assunta per noi. Ma tu non devi essere debole; dalla
sua debolezza devi attingere la tua forza.
(Omelia sul Vangelo di S. Giovanni 15, 7) |